2026  03 / 01 / 2026

Una poesia di santa Teresina a Gesù Bambino

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 1/26 del 3 gennaio 2026, Santa Genoveffa

Una poesia di santa Teresina a Gesù Bambino

La Rugiada Divina, ossia il Latte Verginale di Maria

1 Mio dolce Gesù sul seno di tua Madre                        
           

radioso d’ Amore tu mi appari. 
           

L’ Amore è quell’ineffabile mistero
          

che dalla Dimora Celeste t’esiliò.
           

Ah, lascia che mi metta sotto il velo
           

che ti copre al mortale sguardo
           

e presso te, Mattutina Stella, (Ap. 22,16)

 

 2  Già al risveglio di una nuova aurora,
           

giungendo del sol le prime luci,
          

il fiore tenero a sbocciare pronto
           

dall’alto attende un balsamo prezioso:
          

è la mattutina benefica rugiada
           

che, ben turgida di freschezza dolce
           

e generosa di sua linfa,
           

il bocciolo fresco schiude in fiore.  

   

 3 Sei tu, Gesù, il Fiore appena schiuso!
           

Al primo tuo risveglio ti contemplo.
           

Sei tu, Gesù, la stupenda Rosa,
           

il bocciolo fresco, gentil, vermiglio.
          

 Le braccia purissime della tua Madre cara
           

per te diventano culla e regale trono.
           

Tuo dolce sole è il seno di Maria,
           

tua Rugiada è il suo Latte Verginale.

4 Mio divino Amato Fratellino,
           

nel tuo sguardo vedo tutto il tuo domani.
           

Presto per me lascerai tua Madre,
           

perché l’ Amore a soffrir ti spinge;
           

ma sulla Croce, o Fiore ormai sbocciato,
           

il mattinal tuo profumo riconosco,
           

riconosco la Rugiada di Maria:
           

il tuo sangue divino è il Latte Verginale!

 5 Nel tempio questa rugiada si nasconde:
            

la contempla rapito l’ angelo dei Cieli,
            

offrendo a Dio la preghiera sua sublime.
           

Già San Giovanni esclamava: « Eccolo! ». (Gv 1,29)
            

Sì, eccolo il Verbo fatto per noi Ostia,
           

Sacerdote eterno, sacrificale Agnello!
           

Il Figlio di Dio é il Figlio di Maria,
            

il pane angelico è il Latte Verginale.

6  Di gloria eterna si pasce il serafino,
           

e perfetta è in Paradiso la sua gioia:
           

io, fragile bimba, nel ciborio vedo
            

solo il color del latte e la parvenza.
            

Ma s’ addice il Latte all’infanzia appunto
            

e l’ Amor di Gesù è senza eguali.
            

O tenero Amore, potenza insondabile,
            

l’Ostia mia candida è il Latte Verginale!…

   

2 febbraio 1893