2023 Comunicati  21 / 10 / 2023

Sangue cristiano a Gaza (che non interessa i media italiani)

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 82/23 del 21 ottobre 2023, Sant’Ilarione di Gaza
 
Sangue cristiano a Gaza (che non interessa i media italiani)
 
Le bombe israeliane hanno colpito un edificio adiacente alla chiesa dei greci scismatici a Gaza, provocando almeno 17 vittime, tra cui diversi giovani, e decine di feriti. Ovviamente ci dissociamo dall’impostazione ecumenica dell’articolo che segnaliamo, che considera ortodossi coloro che in realtà sono eterodossi.

Gaza, raid sulla chiesa greco-ortodossa. Il Patriarcato: è un crimine di guerra

Sarebbero almeno 16 le vittime (17, ndr) secondo Aiuto alla Chiesa che soffre. Israele ammette il raid e parla di “incidente in fase di verifica”.
Colpire le chiese e le loro istituzioni, così come i rifugi da loro forniti per proteggere dagli attacchi aerei civili innocenti, in particolare donne e bambini, è “un crimine di guerra che non può essere ignorato”. La condanna per il raid che ha colpito a Gaza uno degli edifici all’interno del complesso della chiesa greco-ortodossa di San Porfirio arriva dal Patriarcato ortodosso di Gerusalemme, mentre l’esercito israeliano avrebbe ammesso di aver danneggiato una chiesa in un raid aereo compiuto ieri sulla Striscia di Gaza. “In seguito all’attacco dell’Idf – sono state le parole di un portavoce militare – il muro di una chiesa nella zona è stato danneggiato. Siamo consapevoli che ci sono segnalazioni di vittime e l’incidente è in fase di verifica”, aggiungendo anche che “Hamas si posiziona intenzionalmente in aree popolate da civili e utilizza i residenti della Striscia di Gaza come scudi umani”.

Il Patriarcato continuerà nel sostegno e riparo
A fornire un bilancio parziale del raid è la Fondazione di diritto pontificio Aiuto alla Chiesa che Soffre, che parla di 16 cristiani uccisi e di altri 15 rimasti sotto le macerie dell’edificio colpito. Sempre secondo Acs, dall’inizio del conflitto, nella chiesa avrebbero trovato rifugio circa 400 persone, soprattutto cristiani. Tra le vittime vi sarebbero diversi giovani cristiani che stavano partecipando al “Progetto di creazione di lavoro” gestito dal Patriarcato latino di Gerusalemme. Nonostante “l’evidente presa di mira delle infrastrutture e dei rifugi del Patriarcato ortodosso di Gerusalemme e di altre chiese”, il Patriarcato si dice determinato ad adempiere al suo dovere religioso e morale “fornendo assistenza, sostegno e riparo”, sottolineando anche che “non abbandonerà il suo dovere religioso e umanitario, che deriva dai suoi valori cristiani, per provvedere a tutte le necessità in tempo di guerra e in tempo di pace”. (…)

La chiesa di San Porfirio
La chiesa greco-ortodossa di San Porfirio di Gaza è la più antica chiesa ancora in uso nella città, essendo stata consacrata nel 1150 e ospita la tomba di Porfirio di Gaza (347-420), eremita e vescovo di Gaza nel V secolo.
https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2023-10/gaza-attacco-san-porfirio-chiesa-greco-ortodossa-crimine-guerra.html

Striscia di Gaza: strage all’ospedale anglicano Al-Ahli Arabi
L’ospedale anglicano colpito a Gaza il 17 ottobre aveva ricevuto un’ordinanza di evacuazione il 14 ottobre dall’esercito di Tel Aviv ed era già stato colpito da un missile israeliano che aveva ferito 4 operatori sanitari.
Lettura dell’articolo: https://www.agensir.it/mondo/2023/10/17/striscia-di-gaza-strage-allospedale-anglicano-al-ahli-arabi-wcc-crimine-di-guerra-attacco-punizione-collettiva/