Appuntamenti  19 / 06 / 2014

Sabato 21/6/ 2014: pellegrinaggio all’Eremo di San Domenico

Villalago (Aq), il lago di San Domenico e l'eremo omonimoSabato 21 giugno 2014 l’oratorio del Preziosissimo Sangue di Pescara organizza un pellegrinaggio all’Eremo di San Domenico a Villalago (Aquila).
Programma:
– ore 08,30 S. Messa all’oratorio in via Ofanto 24 a Pescara.
– ore 09,20 partenza dall’oratorio (oppure appuntamento direttamente a Villalago alle ore 10,30).
– ore 10,30 visita dell’eremo e recita del S. Rosario;
– a seguire: pranzo al sacco, visita del borgo storico e del lago.
Per informazioni: info@casasanpiox.it

San Domenico abate, monaco benedettino ed eremita, nato a Foligno nel 951, e morto a Sore nel 1031, intorno al 1010 venne in Abruzzo, nel territorio di Sulmona. Risalendo le gole del Sagittario, attratto dallo scorrere selvaggio di questo fiume, scoprì, una profonda grotta in località Prato Cardoso, nelle vicinanze della futura Villalago e vi fissò la sua dimora. San Domenico chiamò questo luogo “Eremo di San Pietro”. Nel 1017 fondò a circa un miglio dalla grotta, il monastero di San Pietro in Lago. Prima di lasciare il suo Eremo, fece edificare all’entrata della grotta una chiesetta, che venne ampliata nel 1500 , fino a prendere definitivamente la struttura attuale nel 1775. La chiesetta, con un portale in pietra del secolo XII, recuperato dal convento di San Pietro, è dedicata al Santo e nella grotta sono ancora presenti le Sue testimonianze più vive.

Preghiera – O glorioso Santo, Voi, che dal Signore Dio foste predestinato ad essere taumaturgo in mezzo al popolo cristiano, decoro splendidissimo dell’Ordine Benedettino, Padre e Protettore di Villalago; Voi, che sfavillante di meriti, foste innalzato in Cielo a quella gloria, che non Vi verrà mai meno, come col vostro miracoloso Dente molare, per grazia di Dio e favore nostro da noi posseduto, liberate in ogni tempo e preservate dalla rabbia, dai morsi di animali velenosi e dolore di denti i vostri devoti, così ora riguardate, Vi preghiamo, con occhio benigno noi Vostri figli, acciocchè in questa valle di lagrime, dove soltanto impera la morte, possiamo a Vostro esempio e mercé il Vostro soccorso, meritare di raggiungerVi colassù nella celeste patria, per ammirare le Vostre vere grandezze e e benedire con Voi l’Eterno Dio. Così sia. (100 giorni di ind. concessi da Leone XIII, 1901)