Rassegna stampa del 21.09.2016

obama_saudi_arabiaCentro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Comunicato n. 66/16 del 21 settembre 2016, San Matteo

Rassegna stampa del 21.09.2016 (i titoli sono redazionali)

Eutanasia?

28/5/2016 – (…) Dylan Rizzo è un ragazzo americano che nel 2011 è stato coinvolto in un terribile incidente d’auto. Aveva solo 19 anni, quando, portato d’urgenza al Massachusetts General Hospital di Boston, gli è stata rimossa parte delle ossa del cranio per evitare che l’ematoma che si stava formando lo uccidesse. Ovviamente è caduto in un coma profondo. Quando si è svegliato dal coma però è passato ad un persistente stato vegetativo: aveva gli occhi aperti, ma nessun tipo di reazione al mondo esterno. Una situazione tragica, un’agonia, che, i medici avevano preannunciato ai genitori e agli amici, sarebbe durata per tutta la vita. Ma un neuro-psicologo dello Spaulding Rehabilitation Hospital, Joseph Giacino, studiato il caso, ha avuto fiducia nel recupero del ragazzo perché, “il 40% delle persone che versano in stato vegetativo, mantengono una forma di coscienza e di conoscenza”. “Una percentuale assolutamente poco trascurabile”. Così, i genitori e gli amici non hanno smesso di incoraggiare Dylan e di interagire con lui (…). Dopo cinque anni Dylan ha cominciato a rispondere agli stimoli della sua famiglia e dei suoi amici e ha fatto dei progressi impressionanti: si è rimesso in piedi, ha ricominciato a camminare e salire le scale. Casi come questo convincono sempre più i medici che lo stato vegetativo non è più uno stato irreversibile, come si pensa troppo spesso. E’ quindi assurdo pensare di abbreviare la vita di questi pazienti “erché tanto non c’è più niente da fare”. Anzi, clinicamente, lo stato vegetativo non dovrebbe essere considerato permanente prima di 12 mesi, visto che, ha spiegato Giacino, “sappiamo che il 15% dei malati si riprende entro un anno”. (…)

http://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/vita-vince-su-coma-e-persistente-stato-vegetativo/

Ma chi l’avrebbe mai detto!

5/6/2016 – Addestrato dagli Usa e al servizio del Califfo. Il più pericoloso volontario straniero nei ranghi dello Stato Islamico (Isis) è Gulmurod Khalimov, il 40enne capo delle unità speciali “Omon” della polizia tagika. Ha ricevuto tale incarico dal governo di Dushanbè dopo essere stato addestrato negli Stati Uniti a combattere i terroristi islamici. Ha ricevuto da Fbi e truppe speciali Usa nozioni, su armamenti e intelligence, simili a quelle che formano i super-agenti europei ed americani al fronte contro i jihadisti. Si tratta di tattiche operative, metodi di comunicazione e guerra segreta. Su lui il Tagikistan aveva puntato per guidare la guerra totale ai jihadisti, d’intesa con l’intelligence Usa, per ostacolare i traffici illeciti in Asia Centrale. Ma Khalimov, una volta tornato in patria, non ci ha pesato due volte: ha deciso di disertare per entrare nei ranghi di Isis ovvero del nemico che è stato addestrato a combattere. Scomparso nel nulla in aprile, è riapparso con un video di 10 minuti in cui, parlando in russo, seduto sotto una palma ed armato fino ai denti, minaccia Stati Uniti e Russia. Promettendo di tornare a Dushanbè per iniziare la sua vendetta: «Voi, cani, ascoltatemi, qui è pieno di ragazzi coraggiosi pronti a tornare in Tagikistan per creare uno Stato Islamico». Al servizio del Califfo, Abu Bakr al-Baghdadi.

http://www.lastampa.it/2015/06/05/esteri/khalimov-il-generale-addestrato-dallfbi-e-passato-nelle-fila-dellisis-LLnKZ92Befj6xbQ22PN1WK/pagina.html

Il vice presidente del Front National: vietare le croci e le kippà oltre al velo islamico

http://www.lefigaro.fr/politique/le-scan/citations/2016/08/26/25002-20160826ARTFIG00144-laicite-en-plus-du-voile-le-fn-veut-interdire-les-croix-et-les-kippas-en-public.php

Mondialismo integrale

31/8/2016 – E’ stato pubblicato oggi il Motu Proprio “Humanam progressionem” con cui il Papa (Bergoglio, ndr) istituisce il nuovo “Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale”. Francesco ha nominato prefetto dell’organismo il cardinale Peter Kodwo AppiahTurkson, finora presidente del Pontifico Consiglio della Giustizia e della Pace. Il servizio di Sergio Centofanti. Nel nuovo Dicastero confluiranno, dal primo gennaio 2017, quattro Pontifici Consigli: Giustizia e Pace, Cor Unum, Pastorale migranti e Operatori Sanitari. In quella data, questi Dicasteri verranno soppressi. Una sezione del nuovo Dicastero si occuperà specificamente di profughi e migranti e viene posta ad tempus direttamente sotto la guida del Papa, a sottolineare la sua particolare sollecitudine per la loro situazione.

http://it.radiovaticana.va/news/2016/08/31/con_un_motu_proprio_il_papa_istituisce_un_nuovo_dicastero/1254739

Stati canaglia

2/9/2016 – Erano riuniti in una casa a pregare la Madonna per la festa dell’Assunzione e avevano alcune copie della Bibbia. Due reati gravissimi in Arabia Saudita, che sono costati a 27 cristiani libanesi l’arresto e l’espulsione dal paese. I cristiani sono stati scoperti dalla polizia religiosa, i temuti “Mutawaa”, e sono stati deportati in Libano, secondo la cronaca di Lebanon Syrian News.

http://www.tempi.it/arabia-saudita-scoperti-a-pregare-arrestati-deportati-27-cristiani#.V8rRPIVmjV0

Torino, gli amici di Nosiglia

9/9/2016 – «Sabato 4 settembre 2016 mi reco, intorno alle 10, al Cimitero Parco, lato via Pancalieri, per far visita ai miei cari defunti. L’accampamento di nomadi composto da numerosi camper è ormai a ridosso del cimitero. La fontanella pubblica davanti all’ingresso di via Pancalieri è occupata dai nomadi intenti a fare il bucato. Entro nel cimitero e con mio grande rammarico anche in una fontanella situata ben all’interno trovo un gruppo di donne e bambini nomadi intenti anche loro a lavare i panni. Tralascio i commenti delle persone, peraltro impossibilitate ad usare la fontanella, sottolineando come sia vergognoso che tutto ciò possa avvenire all’interno del cimitero, senza alcun controllo. Auspico che chi deve intervenire lo faccia al più presto, non vorrei assistere, la prossima volta, a picnic con grigliata accanto alle tombe».

http://www.lastampa.it/2016/09/09/cronaca/rubriche/specchio-dei-tempi/le-lettere-del-settembre-fqL6CsYBxbmi2dMKSyzMHN/pagina.html

Il ruolo israeliano nel conflitto siriano

13/9/2016 – (…)la stampa siriana pur confermando la notizia relativa al trasferimento di feriti da parte dello Stato ebraico, si spinge oltre e parla di sostegno aperto e incondizionato di Israele ai combattenti anti-siriani. Un aiuto che va oltre una mera operazione di soccorso dei feriti, così come va oltre il passaggio di informazioni e di monitoraggio attraverso l’aviazione, inglobando anche “un intervento diretto con l’artiglieria e raid dell’aviazione militare”. Le forze armate di Damasco hanno inoltre accusato l’aviazione israeliana di aver compiuto, nei giorni scorsi, un bombardamento aereo contro le postazioni dell’artiglieria siriana a Tal Ashaar; un sostegno in piena regola ai ribelli siriani (…) Secondo un giornalista arabo, Husam Zaydan, presente nella zona degli scontri, il sostegno dell’esercito israeliano alle milizie armate siriane “nell’hinterland di al Qunaytara è evidente”. Esso sta a dimostrare la volontà di “far rivivere il progetto dell’innalzamento di un muro divisorio ad Al Tayeb, nel sud della Siria”. La sera dell’11 settembre migliaia di persone sono scese in strada a Majdal Shams, nel Golan siriano occupato da Israele, per manifestare contro l’appoggio militare, logistico e medico dato dallo Stato ebraico ai gruppi armati uniti. Questo ultimi autori di un attacco a Hadr contro l’esercito siriano. Secondo informazioni non confermate, Israele ha perfino consegnato ai combattenti mujahiddin anti Regime armi moderne e droni. (…)

http://www.asianews.it/notizie-it/Alture-del-Golan,-Israele-sostiene-gruppi-fondamentalisti-islamici-nella-lotta-contro-Damasco-38568.html