2026 Comunicati  20 / 05 / 2026

La festa di san Bernardino da Siena


Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n.42/26 del 20 maggio 2026, San Bernardino da Siena
 
La festa di san Bernardino da Siena
Pubblichiamo la scheda di Piero Bargellini tratta dal libro “I Santi del giorno” (Firenze, Vallecchi Editore, 1958), la pubblicazione dei testi della rubrica radiofonica in onda sulla Rai tenuta dallo scrittore. 
Ricordiamo che il santo scrisse e predicò molto contro l’avarizia dei battezzati e l’usura degli israeliti.
SAN BERNARDINO DA SIENA. Confessore, 1380-1444
Su molte chiese e su moltissimi palazzi, specialmente su quelli pubblici delle città italiane, si può vedere uno stemma formato da un sole d’oro raggiante, dentro il quale spiccano tre lettere: un’ Y, un’H e un’S. 
E’ lo stemma di Cristo Re, ideato e propagato da uno dei più incantevoli, arguti e ardenti Santi del Quattrocento: San Bernardino da Siena. Veramente, egli era nato a Massa Marittima, nel 1380, da ceppo senese. E a Siena tornò, ancora fanciullo, quando rimase orfano di madre e di padre. 
Allevato da due zie, frequentò lo Studio senese, ma presto abbandonò la vita elegante e mondana per entrare nell’Ordine francescano, dove promosse la cosiddetta « osservanza » cioè la più stretta fedeltà alla Regola primitiva. 
Fondò conventini poveri, che diresse con acuto spirito di rinunzia, ma la sua maggior fama gli venne dalla predicazione colorita, arguta, fresca, appassionata e penetrante. Le prediche, che teneva su tutte le piazze italiane, e specialmente quelle tenute sulla Piazza del Campo, a Siena, ci sono rimaste nella loro incantevole integrità. 
Fu un modesto cimatore di panni a riprendere, parola per parola, tutte le prediche di San Bernardino, scrivendo rapidamente, con una specie di stenografia di sua invenzione, su tavolette cerate e ricopiando poi le prediche in un preziosissimo codice. 
I temi preferiti di San Bernardino erano, prima di tutto quello della pace, e per questo proponeva di sostituire i diversi stemmi delle fazioni nemiche con la stemma di Cristo, Re della Pace e dell’amore. 
Predicava la concordia tra i cittadini, poi predicava la carità,« O tu che hai tanti spogli più che non ha la cipolla — diceva agli egoisti – ricoprì la carne del povero, quando tu il vedi così stracciato e innudo; la sua carne e la tua è una medesima carne».
E a chi gli opponeva d’aver poca roba, rispondeva: « Iddio non vuole che tu scortichi. Dice: – Vuoi tu dare l elemosina? Or dàlla. Non puoi dare del vino?  Or dà dell’acquerello, dà dell’acetello annacquato ». 
E dove San Bernardino passava, dove la sua voce alta, chiara, squillante e arguta risuonava, venivano riformati gli ordinamenti sociali e politici in favore dei bisognosi; nascevano nuovi ospedali, il trattamento dei carcerati si faceva più umano, gli egoismi si attenuavano, i costumi s’ingentilivano. 
Il sole di Cristo, rappresentato nello stemma che San Bernardino mostrava in certe sue tavolette dipinte, riscaldava le anime e maturava frutti di pace, di giustizia e di carità. 
Esile, magro, con le gote affossate, il naso e il mento appuntiti, gli occhi cerulei lucenti e sereni, la bocca sdentata piegata a un sorriso di fine arguzia, camminò a piedi per tutta l’Italia, pacificando popoli, esortando alla concordia, persuadendo alla benevolenza e alla carità. 
Si lasciava dietro le città segnate con lo stemma di Cristo Re e le anime toccate dalla Grazia. L’ultimo suo viaggio fu verso l’Aquila, dove giunse moribondo. 
Non poté predicare e mettere pace tra i cittadini in lotta tra di loro. Ma anche da morto, nel 1450, seguitò la sua miracolosa opera di pacificazione. Il suo corpo, dentro la bara, versò sangue come una fonte. E il flusso sanguigno non si fermò fino a quando i cittadini dell’Aquila non tornarono fratelli, decretando poi di costruire, per gratitudine e devozione, sulla tomba del Santo senese una delle più belle chiese della loro alta e fiera città. 
https://www.centrostudifederici.org/la-festa-di-san-bernardino-da-siena/
Per cancellarsi dalla lista di distribuzione:  
https://www.centrostudifederici.org/newsletter/
predica_san _bernardino.jpg