2023 Comunicati  10 / 03 / 2023

Due aneddoti della vita di San Pio X

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 30/23 del 10 marzo 2023, Santi Quaranta Martiri

Due aneddoti della vita di San Pio X

Presentiamo due aneddoti della vita di san Pio X nel periodo in cui fu Vescovo di Mantova (1884-1893).

A Mantova vi era l’uso che il 14 Marzo — genetliaco del re Umberto — le autorità civili e militari assistessero al Te Deum in Cattedrale e poi, con le stesse tube, con gli stessi abiti a coda di rondine e con le stesse fascie tricolori passassero, per una cerimonia consimile, alla Sinagoga.

Questa irriverente parificazione tra la Cattedrale e la Sinagoga non poteva non urtare il sentimento di Mons. Sarto, il quale, nel 1889, pochi giorni prima del 14 Marzo, si decise di mettere fine a questa indecorosa commedia, ponendo alle autorità cittadine questo chiaro dilemma: o in Cattedrale o in Sinagoga : o con il Vescovo o con il Rabbino !

Sconcertato per questo ultimatum del Vescovo, il Prefetto della città chiese istruzioni sul da farsi all’On. Crispi, allora Presidente del Consiglio dei Ministri e la risposta del vecchio garibaldino e fervido massone, a cui non andavano a genio i Te Deum, fu questa: «Nè in Cattedrale, nè in Sinagoga» !

La risposta non dimostrava un’ alta saggezza politica : tutt’altro !

«Ad ogni modo — conchiudeva Mons. Sarto, raccontando il curioso episodio — Crispi mi aiutò ad evitare per sempre Io scandalo».

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S’ immagini ora se il Vescovo dei Mantovani poteva piegare davanti alle pressioni od ai capricci di un qualche Sindaco !

Il Sindaco di Cavriana — uno dei grossi paesi della Diocesi ci teneva a solennizzare il 20 Settembre, e, per imprimere meglio la data “fatidica” nella memoria dei suoi amministrati, tutti gli anni, abusando della debolezza del Parroco, voleva che fossero suonate le campane. (*)

Ma un bel giorno ecco capitare a Cavriana ín Visita Pastorale Mons. Sarto, il quale, informato in precedenza dell’ arbitrio del Sindaco, proibisce che al suo arrivo e per tutto il tempo della sua permanenza in paese si suonino le campane.

Meraviglia nel popolo che attende sulla piazza della Chiesa il Vescovo !

La sera, compiuta la Visita, prima di accomiatarsi, Mons. Sarto sale in pulpito e spiega il perchè quel giorno le campane non avevano fatto udire la loro voce perchè le campane — così disse — non devono servire per commemorare avvenimenti che hanno fatto piangere il Vicario di Cristo, offeso la Chiesa, contristato il cuore dei cattolici di tutto il mondo. L’ uso delle campane non è soggetto all’ arbitrio di alcuna autorità civile è soggetto solamente ed unicamente alla autorità ecclesiastica» .

E le campane, dietro ordine del Vescovo, allora suonarono. La commemorazione del 20 Settembre con il suono delle campane a Cavriana fu presto dimenticata.

(*)  20 Settembre era una data molto cara al Liberalismo ed alla Massoneria italiana, perchè ricordava l’ infausto 20 Settembre 1870, quando l’ esercito piemontese entrò a Roma attraverso la famosa Breccia di Porta Pia.

Fonte: P.G. Dal Gal, Beato Pio X, Il Messaggero di S.Antonio – Basilica del Santo – Padova – 1951, pagg. 188 – 190