2012 Comunicati  30 / 06 / 2012

Rassegna stampa del 27.06.2012

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

Comunicato n. 69/12 del 27 giugno 2012, Madonna del Perpetuo Soccorso

Rassegna stampa del 27.06.2012 (i titoli sono redazionali)

Santoni
Tenzin Gyatso, in arte “sua santità il Dalai Lama”, icona mondialista, ha visitato le zone terremotate affermando che ha pregato per le persone colpite dal sisma. Ma questo signore chi o cosa ha pregato?

Striscia di Gaza: bombe israeliane sul centro d’infanzia
Nella notte tra sabato 2 e domenica 3 giugno due missili hanno colpito il villaggio beduino di Um al Nasser, nel nord della Striscia di Gaza. Il bombardamento è avvenuto a pochi metri dal nostro centro per l’infanzia “La Terra dei Bambini“ e siamo molto preoccupati per l’incolumità dei bambini, delle madri e delle maestre che lo frequentano ogni giorno. Gli abitanti del villaggio ci raccontano che i missili hanno distrutto una struttura destinata all’allevamento di polli e una cisterna di acqua. L’esplosione è stata talmente forte da danneggiare le pareti dell’asilo. L’asilo, realizzato grazie al contributo della Cooperazione italiana e della CEI, ospita 130 bambini e bambine di età compresa tra i 3 e i 6 anni, 9 maestre d’asilo, un’assistente sociale, oltre ad attività quotidiane per le donne del villaggio.
Fonte: Vento di Terra

Striscia di Gaza: il silenzio della stampa occidentale
(22.06.2012) È tragico constatare come le fiammate di violenza a Gaza non facciano più neanche notizia. Questa settimana è stata segnata dalla solita periodica escalation con lanci di missili e incursioni aeree. Con un bilancio particolarmente pesante in termini di vite umane: otto i palestinesi uccisi.
Fonte: Terra Santa

I balilla della repubblica
(14.06.2012) La Commissione Cultura della Camera ha approvato in sede legislativa il ddl che promuove l’insegnamento dell’Inno di Mameli nelle scuole e istituisce la ‘Giornata dell’Unita’ nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera’, data prescelta il 17 marzo. Ora il ddl passa all’esame del Senato. (…) La legge – che reca il titolo di “Norme sull’acquisizione di conoscenze e competenze in materia di cittadinanza e costituzione e sull’insegnamento dell’Inno di Mameli nelle scuole” – entrera’ in vigore dal prossimo anno scolastico e si procedera’ con l’insegnamento dell’Inno d’Italia nelle scuole di ogni ordine e grado, dalla primaria alle superiori. Il testo, inoltre, prevede che il 17 marzo, data della proclamazione a Torino nel 1861 dell’Unita’ d’Italia, sara’ celebrata la ‘Giornata dell’Unita’ nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera’. Il 17 marzo rimarra’ tuttavia un giorno lavorativo, ma ci saranno momenti di riflessione e approfondimento sul tema proprio a partire dalle scuole.
Fonte: Agi

Ministero dell’Islam
(15.06.2012) Il “Fondo Aiuta le Moschee” ideato dal Ministero dell’Islam ha ricevuto all’incirca 950.000 rupie (circa 50.000 euro) entro la prima ora di venerdì. Trentadue scatole per la beneficenza sono state dislocate nelle varie moschee di Malé per raccogliere i soldi per i lavoro di rinnovamento in preparazione al ramadan.
Fonte: Mondo Maldive

Ministero dei Sikh
(24.06.2012) Il ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi ha partecipato domenica 24 giugno, a Sabaudia, alla festa religiosa dei sikh. Ottomila sikh con i loro caratteristici turbanti colorati, provenienti da un’area geografica tra Roma e Campobasso, hanno sfilato nel pomeriggio in processione dal loro tempio fino alla piazza di Sabaudia, offrendo frutta ai passanti e scusandosi per il disturbo. Riccardi, in un breve discorso, ha sottolineato «l’alto livello di integrazione raggiunto dai sikh in Italia, grazie anche alla loro laboriosità e al loro modo di vivere estremamente pacifico». Il ministro ha ricordato «il sacrificio di tanti sikh venuti in Italia al seguito delle truppe alleate e che hanno perso la vita per liberare il nostro Paese dal nazifascismo. Ora sono sepolti nei cimiteri militari inglesi in Italia». Ai sikh ha raccomandato di «perseguire sulla strada dell’Integrazione, imparando l’italiano e rispettando le leggi». Al termine, Riccardi ha incontrato i vertici dei sikh e una delegazione di imprenditori italiani, operanti nel settore agricolo, datori di lavoro dei sikh, che gli hanno confermato il giudizio altamente positivo sui sikh presenti in Italia.
Fonte: Cooperazione Integrazione 

Siria – Chiesa occupata dai miliziani
(15.06.2012) Qusayr – La chiesa greco-cattolica di Sant’Elia a Qusayr, cittadina nei pressi di Homs, è stata occupata da un gruppo di miliziani dell’opposizione siriana, che vi hanno stabilito la loro base. Secondo quanto riferito a Fides da testimoni oculari, la mattina del 13 giugno, gli uomini, probabilmente islamici radicali, avevano fatto irruzione nella chiesa, forzando la porta, suonando le campane e compiendo un’azione dimostrativa di scherno che aveva sollevato preoccupazione nei leader cristiani locali (vedi Fides 13/6/2012). Ma il gruppo, invece di lasciare l’edificio, si è accampato all’interno dell’aula liturgica e vi soggiorna ora in modo permanente, espletandovi tutte le proprie attività. La Chiesa locale condanna l’episodio, definendo “inaccettabile tale comportamento irrispettoso verso un luogo sacro”, come hanno dichiarato a Fides esponenti della gerarchia della diocesi di Homs, che lanciano un appello perchè nel conflitto in corso “non si degeneri nella dissacrazione di templi e luoghi sacri, di tutte le comunità”. Fonti di Fides confermano che – come asseriscono da settimane diversi osservatori – nella città di Qusayr, a Sud di Homs, vi sono gruppi di radicali islamici salafiti che “intendono combattere una guerra di religione”.
Fonte: Fides.org

Siria – I signori statunitensi della guerra
(22.06.2012) Gli Stati Uniti armano i ribelli in Siria. Non è un novità, ma quando lo scrive il New York Times fa sempre un certo effetto. Secondo il più importante quotidiano Usa, un gruppo di agenti della Cia, l’intelligence degli Stati Uniti, si trova nella Turchia meridionale, sul confine con la Siria, e partecipa alla consegna di armi ad alcuni gruppi di opposizione al regime di Bashar al-Assad. Il New York Times cita funzionari statunitensi e fonti di servizi di intelligence arabi. In particolare, secondo le fonti, gli uomini inviati dagli Stati Uniti partecipano alla scelta dei gruppi a cui consegnare le armi e operano per evitare che finiscano in mano a combattenti vicini ad al-Qaeda o ad altri gruppi terroristici. Gli Stati Uniti non forniscono direttamente le armi, il cui acquisto è invece finanziato da Turchia, Arabia Saudita e Qatar. Si tratta in gran parte di fucili automatici, lanciarazzi, munizioni e un certo numero di armi anticarro, fatte entrare in Siria attraverso il confine turco e consegnate ai combattenti da intermediari, come i Fratelli Musulmani locali. L’obiettivo degli Stati Uniti non e’ solo quello di armare un gruppo selezionato di combattenti, ma anche di raccogliere informazioni sulla galassia piuttosto ambigua e mutevole dell’opposizione siriana. Secondo le fonti del New York Times, l’amministrazione Usa sta anche valutando l’ipotesi di fornire ai ribelli strumenti tecnologici per fronteggiare il regime, come sistemi satellitari in grado di fornire informazioni sulla posizione delle truppe governative. In aggiunta, Washington considera l’ipotesi di contribuire alla formazione di un servizio di intelligence degli oppositori. Si tratta, hanno precisato le fonti, di ipotesi che per il momento sono in fase di studio e sulle quali non e’ stata presa una decisione.
Fonte: La perfetta letizia

Siria – I signori israeliani della guerra
(23.06.2012) I gruppi armati siriani anti-Assad a Homs hanno ricevuto missili israeliani di ultima generazione utili “contro i carri armati T-72” in dotazione all’esercito siriano: lo rivelano fonti bene informate in Siria. Intanto sale la tensione tra il regime di Damasco e la Turchia dopo l’abbattimento di un aereo di Ankara. I piloti del velivolo non sono ancora stati trovati.
Fonte: Contropiano

Siria – Foto delle profanazioni e sacrilegi anticristiani da parte dei ribelli
Fonte: Radio Spada

Irlanda occupata: dopo 40 anni di galere riconosciuto innocente
(23.06.2012) Nel 1972 fu l’ultimo cittadino britannico condannato a morte. Aveva 19 anni e per qualche mese, prima di trovare un posto come cuoco, era stato affiliato alla Provisional Ira. Fu accusato di avere ucciso il soldato Frank Bell con un colpo di fucile alla testa. (…) Mercoledì, in questo rimbalzo eterno della storia che in quarant’anni non è riuscita a digerire l’abbuffata di sangue che ha diviso Londra dall’Irlanda del Nord, il cinquantottenne Liam Holden è stato assolto da ogni accusa. Il giudice lo ha guardato con imbarazzo: «Ci scusi mr Holden, lei non era colpevole». E di certo non è stato in grado di dire chi si fosse preso davvero la vita del soldato Bell. Microbi schiacciati dalla stupidità umana. Liam Holden, un uomo calvo che ha conservato il sorriso, si è allentato la cravatta e ha abbracciato le due figlie ormai grandi. «Mi dispiace solo che i miei genitori siano morti prima di vedermi assolto». (…). Ottobre 1972. Bell è morto da un mese e i soldati fanno irruzione nella casa di periferia dove Holden vive con sei fratelli. Lo portano via. Comincia l’inferno. «Mi misero un asciugamano in faccia e cominciarono a rovesciarmi lentamente sul viso una bacinella d’acqua. Il senso di soffocamento fu immediato e spaventoso. Persi conoscenza. Ricominciarono poco dopo». La parola waterboarding non faceva parte del vocabolario delle torture occidentali (vi sarebbe entrata solo dopo l’11 settembre) e fino a pochi anni fa il ministero della Difesa britannico ha negato che le proprie forze armate abbiano mai fatto ricorso a metodi così violenti e illegali. (…) Non fu l’unico a ricevere quel trattamento. Lo condannarono a morte per impiccagione. «Fra poco penzolerai dalla forca, mi dicevano in carcere. Credevo di impazzire. Ma la pena capitale fu abolita pochi mesi dopo e a me toccò l’ergastolo. Dopo 17 anni mi diedero la libertà vigilata. Non ho mai trovato lavoro e non ho visto crescere le miei figlie (…)». Abbraccia la figlia. «Sono felice. O almeno dovrei esserlo. Mi riprendo quel che resta della mia esistenza, no?». Gli occhi gli si fanno liquidi e gli ripiomba addosso quella sensazione incancellabile che accompagna i suoi giorni da quarant’anni: hanno buttato la sua vita in una fogna.
Fonte: La Stampa

Graffitari
(26.06.2012) La polizia israeliana ha arrestato tre zeloti ebrei di età compresa fra i 17 e i 28 anni, sospettati di aver imbrattato due settimane fa il Museo dell’Olocausto Yad va-Shem a Gerusalemme con scritte ingiuriose. In quei testi – che hanno destato indignazione generale in Israele – si sosteneva fra l’altro che lo Stato sionista doveva esprimere gratitudine ad Adolf Hitler per ”la splendida Shoah” senza la quale lo stato laico di Israele forse non sarebbe stato approvato dall’Onu.
Fonte: Ansa