Siria: i terroristi abbattono gli aerei (e non è una “fake news”)

epaselect epa06494257 The rubble of the Russian Sukhoi Su-25 fighter jet scattered on the ground, in Ma'saran village near Saraqeb city, in Eastern Idlib countryside, Syria, 03 February 2018. According to the Syrian Observatory for Human Rights, Rebel fighters shot down the Russian warplane and captured the pilot, who was later killed after he fought the rebels. The Syrian government launched a military operation to regain control over Idlib from in December 2017 with support of Russian warplanes. EPA/ABDALLA SAAD

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 14/18 del 7 febbraio 2018, San Romualdo

Siria: i terroristi abbattono gli aerei (e non è una “fake news”)

Siria: il jet russo abbattuto

Ieri e oggi i media italiani hanno riportato la notizia dell’abbattimento di un caccia russo a Idlib, regione che l’esercito siriano e i suoi alleati vogliono riportare sotto il controllo di Damasco.

I ribelli abbattono un caccia-bombardiere russo, riportavano appunto i titoli e gli articoli. E ciò nonostante sia noto a tutti che non si trattava di ribelli, ma di terroristi: per la precisione Idlib è controllata da al Nusra, affiliata ad al Qaeda, l’organizzazione alla quale è ascritto l’attentato delle Torri gemelle.

Tanto che successivamente la stessa al Nusra ha rivendicato l’abbattimento, come riporta l’informatissimo Site (dell’israeliana Rita Katz, ndr). Come accaduto troppo spesso durante la guerra siriana, le notizie sul conflitto sono subordinate alla necessità di alimentare la narrativa che vede Damasco e i suoi alleati (russi e iraniani) nella veste dei cattivi che reprimono una ribellione nata in nome della libertà e della democrazia.

Tale deformazione informativa ha portato, e porta, a dare l’etichetta di ribelli anche a formazioni dichiaratamente terroriste. È accaduto in passato, accade oggi.

Lo sconcerto per tale indebita deformazione si somma ad un altro: come mai tale gruppo terrorista ha armi in grado di buttare giù un aereo?

La risposta è semplice: gliele abbiamo fornite noi: l’Occidente, Stati Uniti in testa, armando gruppi jihadisti che le hanno poi consegnate ai loro più agguerriti alleati.

Un pericoloso transito di armi denunciato più volte anche da fonti occidentali (ad esempio il premio pulitzer Seymour Hersc). E più che noto a quanti materialmente hanno rifornito e riforniscono le milizie jihadiste di tali armamenti. cfr: http://www.centrostudifederici.org/siria-dalloccidente-arrivano-armi-umanitarie/

Oggi la legione straniera del Terrore prende di mira i jet russi (cosa che peraltro sembra più che gradita all’Occidente), ma nulla garantisce che domani possa prendere di mira anche un aereo di linea occidentale.

Evidentemente tale rischio non interessa ai costruttori di guerra, che pur di far cadere Assad sono disposti a mettere a repentaglio la vita dei cittadini europei e americani.

Circostanza che illumina di una luce oscura la narrativa che abbiamo citato in precedenza. Non il racconto di un conflitto, ma un romanzo criminale ancora tutto da scrivere.

http://piccolenote.ilgiornale.it/34874/siria-jet-abbattuto