Siria: islamici dal cuore tenero per Israele

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenzajahabat
Comunicato n. 52/18 del 29 maggio 2018, Santa Maria Maddalena de’ Pazzi
 
Siria: islamici dal cuore tenero per Israele
 
Hanno bruciato vivi dei prigionieri, sgozzato centinaia di persone, praticato persino il cannibalismo. Eppure anche i terroristi islamici hanno un cuore: infatti, dopo aver occupato il campo dei profughi palestinesi a Yarmouk, in Siria, si sono preoccupati di cercare le salme di due soldati israeliani morti nel 1982 e sepolti nel cimitero del campo, consegnando poi le salme al governo di Tel Aviv per assicurare una sepoltura ebraica. Una storia così toccante (prudentemente censurata dagli organi di disinformazione di massa) degna del libro Cuore!
 
Yarmouk, terroristi riesumano cadaveri di soldati israeliani
Siria – Gruppi terroristici presenti nel campo profughi palestinese di Yarmouk hanno riesumato i cadaveri di soldati israeliani, a conferma della stretta cooperazione tra i terroristi e Tel Aviv.
Il canale di notizie al-Mayadeen in lingua araba ha citato il vice segretario generale del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp), Tallal al-Naji, che ha dichiarato che l’Isil, il Fronte al-Nusra e i terroristi del Free Syrian Army hanno riesumato le tombe nel campo profughi di Yarmouk, nella periferia di Damasco, su ordine di Tel Aviv per trovare i cadaveri di soldati israeliani. L’ordine di trasferire i cadaveri dei soldati in Israele è stato emesso dal centro di comando israeliano.
 
Conseguenze dell’occupazione israeliana del Libano
Un certo numero di soldati israeliani furono uccisi durante la guerra civile libanese del 1982 nella regione di Sultan Yaqoub, i cui cadaveri furono trasferiti e sepolti nel vecchio cimitero del campo di Yarmouk.
L’occupazione israeliana del Libano meridionale ha avuto luogo dopo che Israele ha invaso il Libano durante la Guerra del Libano del 1982. Il 25 maggio 2000, l’esercito israeliano si ritirò dal territorio nel sud del Libano, segnando la fine del conflitto nel Libano meridionale. Il ritiro è stato causato dalla forte resistenza di Hezbollah, guidato da Seyyed Hassan Nasrallah. Il 25 maggio è celebrato in Libano come il giorno della Liberazione.