Rassegna stampa sulle scuole cristiane nel Vicino Oriente

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 65/18 del 10 settembre 2018, San Nicola da TolentinoAl_Aqeeda-870
 
Rassegna stampa sulle scuole cristiane nel Vicino Oriente
 
TERRA SANTA – Palestina, la religione cristiana entra fra le materie per la maturità scolastica
La decisione raggiunta dopo 13 anni di dibattiti. Approvato un testo ministeriale. A Betlemme, i ragazzi sono entusiasti. Prima la prova era solo interna, non riconosciuta a livello statale. Betlemme (AsiaNews) – Ai prossimi esami di maturità, gli studenti cristiani e musulmani affronteranno fianco a fianco una prova ognuno sulla propria religione. Per la prima volta, la religione cristiana è nelle materie ufficiali del “tawjihi”, l’esame finale per i ragazzi del liceo (12ma classe). Lo racconta fra Marwan Di’Des, francescano e direttore della Scuola di Terra Santa di Betlemme. Nei Territori palestinesi l’anno scolastico è iniziato il 29 agosto (per la gioia dei più piccoli e il rammarico dei ragazzi del liceo, commenta ridendo fra Di’Des). Per il 2018-19, gli studenti cristiani dell’ultimo anno affronteranno una materia in più all’esame nazionale: “Educazione cristiana”. La decisione è il frutto di 13 anni di dibattito e lavori. Per la prova, il ministero palestinese dell’Istruzione ha approvato un libro di testo redatto con la collaborazione di tutte le chiese (“chiese”, ndr) in Palestina. Negli anni precedenti, l’esame riguardava solo l’islam, nonostante entrambe le religioni siano obbligatorie. “La questione è di giustizia sociale: se il ragazzo musulmano può fare un esame ufficiale, perché non il cristiano?”, commenta fra Di’Des. “È un grande risultato perché in Terra Santa siamo meno del 2%. Questa minoranza assoluta che riesce ad avere un esame statale per la propria religione è un successo importante. È anche il segno che l’Autorità riconosce il nostro ruolo pedagogico.” (…) L’eguaglianza fra ragazzi musulmani e cristiani è un tema vivo per la scuola di Betlemme, dove il 67% degli studenti è cristiano e il resto musulmano. (…)
 
SIRIA – Milizie curde chiudono le scuole cristiane di Qamishli
Qamishli (Agenzia Fides) – Elementi armati delle cosiddette “milizie di autogestione curda” hanno imposto la chiusura di alcuni istituti scolastici che fanno capo alle locali comunità cristiane sire e assire, nella Siria nord-orientale. Il fatto è avvenuto ieri, martedì 28 agosto, a Qamishli, nella provincia siriana nord-orientale di Hassakè . Secondo informazioni diffuse da ankawa.com, le scuole cristiane sono state chiuse per non aver implementato i nuovi curricula scolastici imposti dalle forze autonomiste curde del cosiddetto “autogoverno autonomo della Regione di Jazira”, e che prevedono anche l’insegnamento obbligatorio della lingua curda in tutti gli istituti scolastici. Le milizie autonomiste curde hanno anche disperso con colpi di arma da fuoco una manifestazione di protesta dei genitori degli alunni, che si erano radunati spontaneamente davanti alla chiesa siro-ortodossa di Qamishli dedicata alla Vergine Maria (vedi foto) per protestare contro la chiusura delle scuole cristiane.  Una recente disposizione del Partito dell’Unione democratica (PYD, sigla politica curda affiliata al PKK) ha chiesto a tutte le comunità locali di conformare i programmi delle rispettive scuole ai nuovi programmi scolastici ispirati all’autonomismo curdo. Nei primi giorni di agosto, le forze curde avevano già chiuso una scuola cristiana nella città di Derbiseye, dopo che la dirigenza dell’istituto scolastico si era rifiutata di adottare il curriculum scolastico fondato sull’insegnamento della lingua e della cultura curda.
Nota: In Italia “CasaPound” nel suo programma elettorale chiede che la scuola sia sottratta “a chiunque si faccia portatore di interessi particolaristici (politici o confessionali)”. Persino i massoni ottocenteschi non osarono tanto: infatti san Giovanni Bosco ebbe la possibilità aprire le scuole salesiane in tutto il Regno d’Italia.
 
IRAQ – Baghdad, mobilitazione on line per fermare la demolizione di un’antica scuola cattolica (foto)
Baghdad (Agenzia Fides) – Il suo nome in arabo, Al Aqueeda, significa “la fede”. E’ l’antica scuola cattolica femminile, costruita nel 1921, dove aveva studiato anche Zaha Hadid, la famosa “archistar” irachena scomparsa nel 2016. L’edificio rappresenta parte del patrimonio architettonico della capitale irachena, ma potrebbe essere presto demolito per far posto a un centro commerciale. Prospettiva che ha provocato l’animata reazione di molti cristiani di Baghdad, trasformatasi col tempo in vera e propria mobilitazione on line contro il progetto di demolizione. Intellettuali, giornalisti e molti cittadini, nei loro interventi in rete, accusano le autorità locali di aver abdicato al loro ruolo di tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico storico della città, mentre i funzionari della municipalità di Baghdad si difendono rivelando che la richiesta di demolizione è stata sottoposta ai loro uffici proprio da parte della “organizzazione cristiana” attualmente titolare della proprietà del terreno su cui sorge l’edificio da demolire. Secondo quanto riferito a al Monitor, giornale on line con sede a Washington, da Hakim Abdul Zahra, vice direttore dell’ufficio comunicazione della municipalità di Baghdad, i proprietari del terreno hanno spiegato che la comunità cristiana locale non avrebbe più interesse per l’edificio scolastico e la cappella annessa, in quanto la maggior parte dei cristiani sono andati via dall’area urbana intorno alla scuola. Hakim Abdul Zahra ha anche aggiunto che al momento non è stata concessa dalla municipalità di Baghdad alcuna autorizzazione alla demolizione della struttura. L’edificio appartiene attualmente alla associazione Rahebat al-Taqdumma di Baghdad. Responsabili dell’associazione hanno riferito che la scuola era stata concessa in affitto al Ministero iracheno dell’Istruzione, aggiungendo di non aver più ricevuto pagamenti da parte di quell’ente governativo fin dal 2013.
http://www.fides.org/it/news/64661-ASIA_IRAQ_Baghdad_mobilitazione_on_line_per_fermare_la_demolizione_di_un_antica_scuola_cattolica