Rassegna stampa del 12.11.2013

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 92/13 del 12 novembre 2013, San Renato

Rassegna stampa del 12.11.2013 (i titoli sono redazionali)

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Quelli della kippah
24/10/2013 – Tra le circa centomila persone che hanno partecipato all’affollata Udienza generale di Papa Francesco di ieri, c’era anche il rabbino argentino Mario Rojzman, amico di Bergoglio durante i suoi undici anni di servizio a Buenos Aires. Rojzman, da oltre dieci anni a Miami, ha donato al Pontefice una kippah, il tradizionale copricapo ebraico, tessuta a mano e di colore bianco, con il nome ‘Francesco’ ricamato in spagnolo ed ebraico. “Ho voluto che sulla kippah fossero ricamate le tavole del Decalogo e due leoni, con l’auspicio biblico che gli diano ancora più forza per la sua missione” ha detto il rabbino in una intervista a L’Osservatore Romano. “Il Papa – ha dichiarato nella stessa intervista – ha detto che in ogni cristiano c’è la radice ebraica e io aggiungo che in ogni uomo religioso c’è Francesco”. Bergoglio, ha concluso Rojzman, “sta cambiando radicalmente la visione dei rapporti tra le religioni, abbattendo muri e costruendo ponti tra le persone”.
Zenit.org

Deepavali
28/10/2013 – Messaggio del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso agli indù in occasione della festa di Deepavali 2013: Cari amici indù, in spirito di amicizia, il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso è lieto di presentarvi i migliori auguri e le più cordiali felicitazioni in occasione della festa di Deepavali che celebrerete il prossimo 3 novembre. Possa Dio, fonte di ogni luce e vita, illuminare le vostre vite e rendere più intense la vostra gioia e la vostra pace. (…).
News.va

Migranti
30/10/2013 – “Hanno rovinato il giorno più bello della mia vita”. Alex Bellavista, 24 anni, residente a Pinarella di Cervia, commenta così la sua odissea di lunedì sera. Il neopapà sarebbe infatti stato aggredito e picchiato da sei marocchini nei corridoi del reparto di Ostetricia dell’ospedale Bufalini di Cesena, quattro ore dopo la nascita della sua primogenita. Al centro della vicenda, una donna straniera, entrata inspiegabilmente poco dopo il parto della moglie di Alex nella stanza, per far fare la pipì al suo bambino di pochi anni. “Eravamo tutti lì attorno al letto dell’ospedale – ricorda la vittima -, quando quella donna è entrata nella nostra stanza. A quel punto le ho chiesto cosa stesse facendo lì, e lei mi ha risposto seccata che doveva far fare la pipì al figlio e che l’ospedale era pubblico e quindi poteva fare quello che voleva. A nulla è valso il mio tentativo di spiegarle che fuori c’erano i bagni pubblici e che quella era una stanza singola con un unico bagno, appunto, per mia moglie. Dopo avermi lanciato frasi del tipo ‘Sei un italiano di m…’, a un certo punto se n’è andata. E ad essere sincero noi pensavamo proprio che la storia fosse davvero finita lì, invece…”. Invece è finita a suon di medicazioni al pronto soccorso e con l’intervento della polizia. Quando il signor Bellavista è uscito dalla stanza per andare a prendere una bevanda negli appositi distributori automatici che si trovano nei corridoi dei reparti, si è scatenato l’inferno. “Sono stato bloccato dal primo marocchino – prosegue nel suo racconto -, che mi ha subito afferrato il collo lamentando che avevo picchiato sua sorella. Io continuavo a spiegare che non avevo toccato nessuno, tanto che quella donna era uscita spontaneamente dalla nostra stanza. Ma quel tipo mi ha attaccato al muro, e poi all’improvviso sono arrivati altri marocchini che hanno iniziato a picchiarmi a calci e pugni ovunque”. (…)
Romagnanoi

Maledetti
2/11/2013 – L’Oms (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) ha diffuso a tutti i governi europei un vademecum per promuovere nelle scuole corsi di sessuologia che, già dall’asilo, insegnino ai bambini a masturbarsi e ad essere informati sul sesso, sia etero che omo, e sulle sue conseguenze. Il documento si chiama “Standard di Educazione Sessuale in Europa“, che invita a una maturazione della consapevolezza sessuale già nei primissimi anni di età, attraverso una conoscenza del proprio corpo e un’esplorazione delle relazioni sessuali – sia etero sia omo – infantili. (…)
Blitz Quotidiano

Aggiungi un posto a tavola
7/11/2013 – Il sindaco di Firenze Matteo Renzi, a Roma per partecipare questa sera alla trasmissione televisiva Servizio pubblico, ha pranzato al ghetto, nella capitale, con il presidente della comunità ebraica romana Riccardo Pacifici. Il quale, interpellato, conferma che si è trattato di “un semplice incontro di cortesia e maggior conoscenza”.
Internazionale

Sanmartinofobia
7/11/2013 – Succede nella cittadina di Bad Homburg vor der Höhe, a pochi chilometri da Francoforte. Il comune ha deciso che le scuole d’infanzia non dovranno più festeggiare la ricorrenza dedicata a San Martino, almeno non con questo nome. La tradizionale festa dell’11 novembre, che si svolge abitualmente con una processione con fiaccole, dovrà essere sostituita con la politicamente corretta “Festa del sole, della luna e delle stelle”. Il tutto per non discriminare i bambini di altre culture. Ma non sono d’accordo nemmeno i musulmani, che invece hanno sempre apprezzato i contenuti legati a San Martino. Il presidente del centro locale musulmano, Aiman A. Mazyek, ha dichiarato: “La vita di San Martino è un fulgido esempio anche per i musulmani. Il pensiero della condivisione svolge un ruolo importante per l’Islam”. Si tratterebbe quindi di una soluzione né cercata, né tanto meno gradita, voluta solo da istanze laiciste. Le stesse che, nel ricercare “bizzarre forme di tolleranza religiosa”, hanno voluto cambiare il nome dei “Mercatini di Natale” di Berlino in “Mercati invernali”. “Le feste cristiane in Germania sono minacciate di estinzione,” scrive la giornalista del Die Welt, Miriam Hollstein.
Imola Oggi

“Esiste una legge naturale superiore alle leggi umane”
8/11/2013 – Nei giorni scorsi i cittadini di questo piccolo centro si sono visti recapitare a casa una lettera con il seguente contenuto: “Il sindaco Jacques Tissier e i suoi aggiunti insieme a tutti i consiglieri si dimetteranno nel caso in cui vengano costretti a procedere alla celebrazione di un matrimonio tra due persone dello stesso sesso”. La decisione è maturata a seguito di un Consiglio comunale, avvenuto lo scorso 24 ottobre, durante il quale si è discusso il fatto che il Consiglio costituzionale ha recentemente negato la libertà di coscienza ai sindaci, così che non potranno rifiutarsi di celebrare un matrimonio omosessuale. I trasgressori rischiano sino a tre anni di carcere e a 45mila euro di multa. Il sindaco Jacques Tissier ha risposto a chi giudica esagerata la sua decisione con questa frase: “Esiste una legge naturale superiore alle leggi umane”.
Zenit.org

Pagare il canone Rai per finanziare… “l’ufficio omaggi”
8/11/2013 – Un dirigente della Rai che cade. E un ufficio “omaggi” che viene ora drasticamente ridimensionato. Viale Mazzini mette i sigilli alla struttura interna che distribuiva regali ai vip del Paese, capace di spendere oltre 500 mila euro in quattro anni e mezzo tra orologi e penne, gemelli d’oro e d’argento, bracciali, ciotole e ovetti da gioielleria, oltre alle scatole di pregio per i preziosi doni. È una nuova Regalopoli? Dopo un’interrogazione del senatore Salvatore Margiotta del Pd, la tv di Stato descrive una situazione cupa. Nella sua risposta arrivata ieri in Parlamento, Viale Mazzini riconosce “criticità relative alla gestione degli omaggi e dei beni promozionali in ordine alla loro movimentazione e tracciabilità”. La Rai “ha adottato opportune azioni correttive”. E “dopo rituale procedimento disciplinare”, ha preso “adeguati provvedimenti verso il responsabile di processo”. Pronta una lettera di licenziamento che – raccontano – sarà contestata, impugnata. Il caso nasce da una missiva anonima che finisce nella posta del direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, del presidente Tarantola, di alcuni dirigenti e consiglieri di amministrazione di Viale Mazzini. La lettera anonima è livorosa ma dettagliata, e il direttore Gubitosi la gira agli “ispettori interni” dell’azienda. Che avviano un’indagine a tappeto e stimano le uscite, tra il 2008 e il 2012, in oltre mezzo milione. “Cifra che impressiona – nota il senatore Margiotta – in anni di così grave difficoltà per le famiglie”.
Repubblica

Guardoni
8/11/2013 – – Israele sta installando un avanzato apparato tecnologico lungo il confine con il Libano, che gli consentirebbe di sorvegliarne l’intero territorio attraverso diverse torrette di sorveglianza, radar, analizzatori dati e robot che possono sostituire i soldati. Un sistema di spionaggio rivelato dal quotidiano As Safir, e su cui il governo ha istituito lo scorso agosto una commissione d’inchiesta cui partecipano anche membri delle Forze armate. Beirut ha esortato la comunità internazionale a intervenire contro questa palese attività di spionaggio illegale e il presidente del Parlamento, Nabih Berri, ha chiesto che sia presentata una protesta formale alle Nazioni Unite. Lungo la cosiddetta Linea Blu (una striscia lunga circa 118 chilometri che comprende anche 12 miglia di mare) che separa Israele e Libano, l’unico confine politico riconosciuto da entrambi i Paesi, Tel Aviv sta installando apparecchiature in grado di fare anche intercettazioni telefoniche, violando la privacy dei cittadini libanesi. Il sistema di spionaggio segue la linea che va da Naqoura, cittadina del Sud in cui c’è il quartier generale di Unifil, la Forza di interposizione in Libano dell’Onu, passando per il villaggio di Khiam, fino alla cittadina di Shebaa, nel settore orientale della Linea Blu, dove convergono i confini di Libano, Siria e Israele e vicino alla zona contesa delle Fattorie di Shebaa, controllata dagli israeliani. Queste nuove stazioni di sorveglianza, secondo Berri, sarebbero collegate a quelle che Israele già ha installato nelle alture del Golan, conquistate alla Siria durante la Guerra dei Sei Gironi nel 1967, rendendo cosi davvero capillare il controllo di Tel Aviv sull’area. (…)
Nena News