Il patrocinio di san Giuseppe contro i nemici della Chiesa

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Comunicato n. 42/20 del 29 aprile 2020, Solennità di San Giuseppe

Il patrocinio di san Giuseppe contro i nemici della Chiesa

I 150 anni del Patrocinio di San Giuseppe. La Chiesa universale è in buone mani
 
San Giuseppe è stato dichiarato Patrono della Chiesa Cattolica sotto il pontificato di Papa Pio IX, l’8 dicembre 1870, con il decreto “Quemadmodum Deus” (“Nella stessa maniera che Dio”).
Si era all’indomani della presa di Roma, gli atti pontifici venivano sottoposti a controllo del Governo italiano: Pio IX decise di proclamare San Giuseppe patrono della Chiesa, dando voce al sentire comune del popolo cattolico e arricchendo così di un importante documento il magistero pontificio.
Per “sfuggire” legalmente al controllo governativo  il Pontefice scelse di ricorrere ad un decreto della Congregazione dei Sacri Riti, invece che ad una bolla o lettera papale. 
L’8 dicembre 1870 papa Pio IX, con il decreto “Quemadmodum Deus” della Sacra Congregazione dei Riti, proclamava San Giuseppe patrono della Chiesa universale, suggellando così, in maniera ufficiale, l’intuizione spontanea e vissuta del popolo di Dio. I motivi di tanta fiducia li esporrà poi papa Leone XIII nella prima enciclica in assoluto dedicata a San Giuseppe, la “Quamquam pluries” (1889).
La “Quemadmodum Deus” è stata una delle prime tappe significative riguardante il magistero pontificio su San Giuseppe, seguita l’anno successivo dalla lettera apostolica “Inclytum Patriarcham” con la quale gli si riconosce un culto superiore agli altri santi con alcune prerogative di carattere liturgico. Con la solenne proclamazione Pio IX ha voluto riconoscere nel giusto Giuseppe la sua singolare grandezza e la sua santità, come anche la sua gloria e potenza in cielo; per questo può ritenersi il primo e principale Patrono di tutta la Chiesa.
 
DECRETO DI S. S. IL PAPA PIO IX 
proclamante S. Giuseppe 
PATRONO DELLA CHIESA CATTOLICA 

All’Urbe e all’Orbe. 

Nella stessa maniera che Dio aveva costituito quel Giuseppe, procreato dal patriarca Giacobbe, soprintendente a tutta la terra d’Egitto, per serbare i frumenti al popolo, così, imminendo la pienezza dei tempi, essendo per mandare sulla terra il suo Figlio Unigenito Salvatore del mondo, scelse un altro Giuseppe, di cui quello era figura, e lo fece Signore e Principe della casa e possessione sua e lo elesse Custode dei precipui suoi tesori. 

Di fatto, egli ebbe in sua sposa l’Immacolata Vergine Maria, dalla quale nacque di Spirito Santo il Signor Nostro Gesù Cristo che presso gli uomini degnossi di essere riputato figlio di Giuseppe, e gli fu soggetto. E Quegli, che tanti re e profeti bramarono vedere, Giuseppe non solo Lo vide, ma con Lui ha dimorato e con paterno affetto L’ha abbracciato e baciato; e per di più ha nutrito accuratissimamente Colui che il popolo fedele avrebbe mangiato come pane disceso dal cielo, per conseguire la vita eterna. Per questa sublime dignità, che Dio conferì a questo fedelissimo suo Servo, la Chiesa ebbe sempre in sommo onore e lodi il Beatissimo Giuseppe, dopo la Vergine Madre di Dio, sua sposa, e il suo intervento implorò nei momenti difficili. 

Ora, poiché in questi tempi tristissimi la stessa Chiesa, da ogni parte attaccata da nemici, è talmente oppressa dai più gravi mali, che uomini empi pensarono avere finalmente le porte dell’inferno prevalso contro di lei, perciò i Venerabili Eccellentissimi Vescovi dell’universo Orbe Cattolico inoltrarono al Sommo Pontefice le loro suppliche e quelle dei fedeli alla loro cura commessi chiedendo che si degnasse di costituire San Giuseppe Patrono della Chiesa Cattolica. Avendo poi nel Sacro Ecumenico Concilio Vaticano più insistentemente rinnovato le loro domande e i loro voti, il Santissimo Signor Nostro Pio Papa IX, costernato per la recentissima e luttuosa condizione di cose, per affidare Sè e i fedeli tutti al potentissimo patrocinio del Santo Patriarca Giuseppe, volle soddisfare i voti degli Eccellentissimi Vescovi e solennemente lo dichiarò Patrono della Chiesa Cattolica, ingiungendo che la sua festa, cadente nel 19 di marzo, per l’avanti fosse celebrata con rito doppio di prima classe, senza ottava pero, a motivo della Quaresima. 

Egli stesso inoltre ha disposto che tale dichiarazione, a mezzo del presente Decreto della Sacra Congregazione dei Riti *), fosse resa di pubblica ragione in questo giorno sacro all’Immacolata Vergine Madre di Dio e Sposa del castissimo Giuseppe. 

Non ostante qualsivoglia cosa in contrario. 

Il dì 8 dicembre 1870. 
 
Card. PATRIZI 
Prefetto della S. C. dei RR. 
Vescovo di Ostia e Velletri. 

DOMENICO BARTOLINI 
Segretario della S. C. dei RR. 

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