Il miracolo delle castagne

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova Insorgenzacastagnata-2
Comunicato n. 88/17 del 31 ottobre 2017, Vigilia di Ognissanti

 Il miracolo delle castagne

Le castagne (dal Bollettino Salesiano, ottobre 2017)

Quelli erano i nostri giorni. Quando ancora non c’era la “festa della Santa Zucca”, i cristiani celebravano la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei Fedeli Defunti. In Piemonte c’era una bella tradizione: nel periodo di Ognissanti le famiglie festeggiavano con caldarroste e vino nuovo. E anche don Bosco lo voleva fare.

Nel 1849, quando il suo Oratorio era nuovo nuovo, don Bosco portò tutti i giovani interni ed esterni dell’Oratorio al cimitero a pregare per i defunti. «Al ritorno, castagne per tutti!» aveva promesso don Bosco. Mamma Margherita ne aveva comperati tre sacchi, ma pensando che il figlio ne volesse solo una manciata per divertire i giovani, ne aveva messe a bollire solo poche.

I ragazzi si stavano già accalcando alla porta della Chiesa di S. Francesco. Don Bosco si mise alla soglia per fare la distribuzione. Buzzetti versò la pentola dentro un cestello e lo teneva fra le sue braccia. Don Bosco credendo che sua madre avesse fatto cuocere tutte le castagne comperate, riempiva il berretto che ogni giovane gli sporgeva. Buzzetti, vedendo che ne dava troppe a ciascuno, gridò: «Don Bosco, se continua così, non ce n’è neanche per metà!».

«Ma va» rispose don Bosco «ne abbiamo comperati tre sacchi». Tuttavia don Bosco, rincrescendogli diminuire le porzioni, gli disse tranquillamente: «Continuiamo fin che ce ne sarà». E continuava come prima. Finché nel canestro non vi fu più altro che la porzione per due o tre. Solo una terza parte dei giovani aveva ricevute le sue castagne, ed erano almeno 600. Alle grida di gioia successe un silenzio di ansietà, poiché i più vicini si erano accorti che il cesto era quasi vuoto.

Che fare? Don Bosco non si sgomentò: «Le ho promesse ai giovani e non voglio mancar di parola». E riprese la distribuzione. Qui incominciò la meraviglia. Buzzetti era come fuori di sé. Don Bosco calava il mestolo nel canestro e lo ritraeva traboccante; mentre la quantità che rimaneva nel cesto sembrava non diminuisse. Ne ebbero tutti a sazietà. Quando Buzzetti portò il canestro in cucina vide che dentro c’era ancora una porzione, quella di don Bosco. La Madonna gli aveva tenuto la sua parte.

La storia

Nacque così la castagnata. In memoria di questo prodigio don Bosco volle che si distribuissero alla sera di Ognissanti, come asserisce il canonico cav. Anfossi, le castagne lessate a tutti quelli dell’Oratorio. «Noi abbiamo esposta fedelmente questa moltiplicazione delle castagne, secondo la narrazione che ascoltammo da Giuseppe Buzzetti confermata per iscritto da Carlo Tomatis, e riconosciuta da tutti gli antichi allievi di quei tempi come autentica» (Memorie biografiche volume III, pp. 576-578).

http://biesseonline.sdb.org/editoriale.aspx?a=2017&m=10&doc=959