I forni di Assad

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenzaBUFALA 015
Comunicato n. 50/17 del 19 maggio 2017, San Pietro Celestino

I forni di Assad

Il 9 maggio 2017 Maurizio Molinari, in qualità di direttore del quotidiano “La Stampa”, ha ricevuto il Premio Exodus, promosso dal Comune della Spezia sotto il patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, con questa motivazione: “Ha messo al centro della sua attività di giornalista e scrittore una riflessione sui temi dell’ebraismo e della questione mediorientale”.

Riteniamo che l’articolo che segue, pubblicato su La Stampa del 16 maggio 2017 a firma di Francesca Paci, a commento della notizia sulla presunta presenza di forni crematori in Siria, usati da Assad per eliminare gli oppositori, non pregiudichi le motivazioni del premio…

Titolo dell’edizione cartacea del 16/5/2017: Addestrati dall’ex SS austriaco
Titolo dell’edizione online del 17/572017: I torturatori di Assad (padre e figlio) addestrati dall’ex SS braccio destro di Eichmann

Dietro la spietata violenza dei servizi segreti siriani contro gli oppositori potrebbe esserci l’impronta di Alois Brunner, il criminale nazista che Hafez Assad – padre di Bashar – reclutò per addestrare gli 007 alle tecniche più feroci per aggredire i propri nemici esterni e interni. Brunner l’ex zelante collaboratore austriaco di Adolf Eichmann nella gestione dello sterminio degli ebrei d’Europa che trovò rifugio a Damasco nel 1954 e divenne poi uno dei più stretti collaboratori di Assad prima di morire nel 2000, secondo quanto rivelato in gennaio dai giornalisti Hedi Aouidj e Mathieu Palain su Revue XXI. Condannato a morte per crimini contro l’umanità in Francia, Brunner è ritenuto l’ideatore dei camion del gas utilizzati per lo sterminio degli ebrei (Gaswagen). Si era prima nascosto in Germania per poi fuggire a Damasco, dove 10 anni dopo avrebbe iniziato la carriera di consulente del mukabarat del neo dittatore Assad. Alla corte del Ba’th, già in prima linea nella campagna per la distruzione d’Israele, l’ex SS austriaco che Eichmann considerava uno degli uomini migliori, poteva vantare come pedigree la responsabilità nella deportazione di oltre 125 mila ebrei. Pare che insegnando all’intelligence del regime le tecniche di tortura contro i dissidenti si facesse chiamare Georg Fischer. Scampò a diversi attentati da parte dei servizi francesi e israeliani oltre che a un paio di richieste d’estradizione ma fu messo da parte all’avvento di Bashar. Intanto ciò che più contava per il regime – il know how nello sterminio – lo aveva già trasmesso agli ufficiali dei servizi segreti.

http://www.lastampa.it/2017/05/17/blogs/oridente/i-torturatori-di-assad-padre-e-figlio-addestrati-dallex-ss-braccio-destro-di-eichmann-g8lWfJT5GjIKFuj90KaC6K/pagina.html