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Al clangore
di trombe guerriere
Del più
grande dei Regi al cospetto,
Del Soldato
s'accende il pensiere,
Del Soldato
rinfiammasi il cor.
E sublime
s'innalza dal petto
La canzone di
fede e di onor.
La Corona che
il capo ti cinge
Noi giurammo
protegger col brando,
E del giuro
che tutti ci stringe
O Signore,
terremo la fè.
Sull'arena
dei forti pugnando
Noi siam
pronti a morire per te.
Re dei Regi,
Vicario del Dio,
Che ti guida
fra tanta procella,
Il prodigio
che n'offri, o gran Pio,
Tutto il
mondo spiegare non sa.
Tosto sorgere
in cielo la stella
Tutto il
mondo stupito vedrà.
Passeranno la
terra ed il cielo
Ma di Dio,
no, non passa l'accento,
Della Sposa
il santissimo velo
No, l'Eterno
squarciar non farà:
Ad un guardo
ad un soffio a un accento,
La falange
d'abisso cadrà.
VIVA PIO! dal
mare e dal monte
Sorga il
grido dei figli fedeli,
La Corona che
cinge sua fronte
Non si
strappa... la regge il Signor:
Chi resiste
al Monarca dei Cieli?
Cosa è l'uomo
d'innanzi al Signor?
Tratto da:
Piero Raggi, “La Nona Crociata. I volontari
di Pio IX in difesa di Roma (1860-1870)”, II
edizione, Libreria Tonini, Ravenna 2002. |