|
1) Canto degli Insorgenti Antigiacobini
Romagnoli
Lasciate de canta' ch'ecco i francesi
E quando arcanterem per sti paesi?
Arcanterem se loro se ne vanno
Che finché ce son loro s'avrà l'affanno.
E canterem allor: Viva Maria
La razza dei ladroni è gita via.
E canterem allor: Viva Gesù
La razza dei ladroni non c'è più.
2) Canto Degli Insorgenti Antigiacobini
Umbri
E quando finirà la brutta usanza
di chiudere la stalla, usciti i buoi?
Noi semineremo il grano in abbondanza,
ma chi lo mangia se non semo già noi!
E vengon di levante e di ponente
e per chi seminò ci resta niente.
E vengon di ponente e di levante,
e a casa nostra ognuno è comandante.
E vengon con la coda o con i baffi,
e a casa nostra sem pigliati a schiaffi.
E i campi, le vendemmie e le figliole
non sono i nostri, ma di chi li vuole.
E noi vogliam morì sulle maggesi
per ingrassà i ladroni e gli assassini?
Per Dio, l'ha da finì questi Francesi,
che ci ruban l'onore e li quattrini!
(Da: Isabella Rauti, “Campane a martello”,
Marzorati Editore,
1989, pag. 189).
3) Canto Degli Insorgenti Antigiacobini
Toscani
Finirà, finirà quando l'albero brucerà.
Quando l'albero sarà bruciato
Chi è giacobino sarà ammazzato.
Io non ho da dirvi altro
Giacobini guardatevi l'un con l'altro.
Evviva Maria e il nostro Imperatore
Giacobini avete un gran ghiacciacuore!
(Da: Petrus Magister, “I Viva Maria”, cit.
in “Frontespizio”, giugno 1930) |